Una batteria smartphone con autonomia di svariati mesi. Semplice fantascienza? Secondo uno studio, nel futuro accadrà.
Gli smartphone diventano sempre più potenti, con nuove funzioni, nuovi equipaggiamenti, nuovi sensori e display sempre più grandi. Se da una parte tutto questo rende lo smartphone uno strumento sempre più utile e completo dall’altra incide in modo notevole sull’autonomia della batteria. Quello dell’autonomia della batteria è un problema che unisce tutti gli utenti e tutte le aziende produttrici di smartphone.
Chi opera in questo settore è già da tempo alla ricerca di soluzioni più o meno definitive per questo problema, con l’obiettivo di riuscire ad aumentare sensibilmente la durata delle batterie degli smartphone. Ad oggi la soluzione sembra ancora lontana dato che gli smartphone più potenti, a fronte di un utilizzo intenso difficilmente riescono ad avere una autonomia anche di sole 24 ore.
In futuro le cose potrebbero cambiare sensibilmente e a dimostrarlo è una ricerca scientifica. Questa ricerca potrebbe porre le basi per una importante svolta nell’ambito delle batterie per gli smartphone e i dispositivi mobili in generale. Questo studio, condotto con l’aiuto di università ed altri centri specializzati, pronostica l’arrivo di un processore capace di consumare fino a cento volte di meno rispetto agli standard attuali.
Il lavoro da fare in merito è ancora molto, ma questa ricerca lascia sperare in un futuro dove il problema dell’autonomia della batteria potrà essere risulta definitivamente. Dopo l’applicazione di un tale sistema l’autonomia aumenterebbe sensibilmente. I nostri dispositivi mobili potranno necessitare di poche ricariche nell’arco dell’anno.
Secondo lo studio, i primi cambiamenti saranno evidenti a partire dal 2030.