Smartphone cinesi, vendite in forte cale per colpa del Coronavirus. Ecco tutti i dati aggiornati e le motivazioni.
Il Coronavirus e la sua diffusione stanno avendo un impatto negativo sulla vita di migliaia di persone. Gli aspetti economici implicati ovviamente non sono da meno. La diffusione del Coronavirus sta avendo effetti negativi anche sugli smartphone prodotti dalle aziende cinesi. La richiesta di dispositivi cinesi è in calo, di conseguenze le scorte nei magazzini tendono ad aumentare. Questo costringe i rivenditori ad applicare sconti per incentivare le vendite.
La segnalazione di questa difficoltà arriva da Digitimes. Al momento l’azienda più coinvolta sembra essere Huawei, che vanta una quota di mercato sul suolo cinese del 40%. Un calo era già stato registrato nella seconda metà del 2019 a seguito del ban imposto dagli USA e al blocco dei Google Mobile Services. Le difficoltà però non erano state sentite sul suolo cinese, dove nella seconda parte del 2019 Huawei ha raggiunto il traguardo di 75 milioni di smartphone venduti.
Il primo preoccupante calo riguardante proprio il mercato cinese è arrivato per Huawei all’inizio del 2020. Secondo le stime l’azienda ha venduto in media 5 milioni di dispositivi in meno rispetto alle previsioni. Alcune stime parlano addirittura di 8 milioni di smartphone venduti in meno rispetto alle stime iniziali.
Questo trend negativo sta interessando in modo trasversale tutti i brand cinesi più importanti. I cali sono evidenti anche per Xiaomi, Oppo e Vivo, aziende che hanno importanti quote di mercato in Cina.
La diffusione del Coronavirus, specialmente in Cina, sta avendo un impatto negativo sulle vendite di smartphone. Per ora le aziende più colpite sono quelle maggiormente attive nel mercato cinese.